Aperto
SIMEST E-commerce
Procedura
Fondi disponibili
Tipologia di agevolazione
Finanziamento agevolato
Entità del contributo
Intervento Agevolativo per lo sviluppo del commercio elettronico sui mercati esteri, finalizzato alla distribuzione di beni e/o servizi dell’Impresa prodotti in Italia o con marchio italiano
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SIMEST E-commerce.
Introduzione
I finanziamenti agevolati SIMEST rafforzano la competitività internazionale delle PMI italiane: per incrementare export, digitalizzazione, investimenti ESG e la solidità delle filiere produttive.
I bandi SIMEST si suddividono in:
- Transizione digitale o ecologica (con focus energivore e filiere)
- Certificazioni e consulenze
- Temporary Manager
- Inserimento Mercati Esteri
- E-commerce
- Fiere ed eventi
Le misure SIMEST sono rivolte a tutte le aziende con vocazione estera, con particolare attenzione alle Micro, Piccole e Medie Imprese, supportandone sia i progetti di trasformazione digitale ed ecologica sia il consolidamento della struttura finanziaria.
Possono accedere al finanziamento anche:
- Le imprese con interessi negli Stati Uniti;
- Le imprese non esportatrici inserite in filiere produttive;
- Le imprese esportatrici energivore o impegnate in percorsi certificati di efficientamento energetico (anche in fase di diagnosi energetica);
- le imprese con interessi nei Balcani Occidentali e quelle situate nei territori colpiti dagli eventi alluvionali a partire dal 1° maggio 2023.
SIMEST E-commerce
L'agevolazione simest e-commerce sostiene la realizzazione di un progetto di investimento volto allo sviluppo del commercio elettronico nei mercati esteri, finalizzato alla distribuzione di beni e/o servizi dell'Impresa prodotti in Italia o contraddistinti da marchio italiano, mediante la creazione, il miglioramento o lo sviluppo di una piattaforma e-commerce proprietaria, ovvero attraverso l'accesso a piattaforme digitali di terzi (marketplace) per la commercializzazione dei suddetti beni o servizi.
Le spese ammissibili
Sono ammissibili i progetti finalizzati allo sviluppo del commercio elettronico nei mercati esteri per la distribuzione di beni e/o servizi dell'Impresa prodotti in Italia o contraddistinti da marchio italiano, realizzati tramite la creazione di una nuova piattaforma e-commerce proprietaria, il potenziamento o l'evoluzione di una piattaforma già esistente, oppure mediante l'accesso a piattaforme digitali di terzi con apertura di uno spazio dedicato (marketplace).
Le attività finanziabili
1. Realizzazione e sviluppo di piattaforma proprietaria o utilizzo di marketplace
- Progettazione, acquisizione e configurazione della piattaforma;
- Acquisto di componenti hardware e software, nonché implementazione di moduli aggiuntivi per l'ampliamento delle funzionalità (es. gestione ordini, sistemi di pagamento, servizi cloud, integrazioni con ERP, CRM, soluzioni di intelligenza artificiale o realtà aumentata);
- Sviluppo e configurazione di applicazioni;
- Costi di avvio per l'utilizzo di marketplace.
2. Investimenti per piattaforma proprietaria o marketplace
- Spese di hosting e gestione del dominio;
- Commissioni per l’utilizzo della piattaforma o del marketplace;
- Investimenti per la sicurezza dei dati e dei sistemi;
- Implementazione di contenuti e soluzioni grafiche;
- Sviluppo di sistemi di monitoraggio degli accessi;
- Strumenti di analisi e tracciamento dei dati di navigazione;
- Consulenze specialistiche per sviluppo o aggiornamento della piattaforma;
- Costi di registrazione, tutela e protezione del marchio;
pese per certificazioni internazionali di prodotto.
3. Promozione e formazione connesse al progetto
- Attività di indicizzazione su piattaforma o marketplace;
- Iniziative di web marketing e comunicazione;
- o formazione del personale interno dedicato alla gestione operativa della piattaforma.
Sono inoltre ammesse
- Consulenze professionali per verifiche di conformità alla normativa ambientale nazionale;
- Spese di consulenza per la predisposizione e gestione della domanda, entro il limite massimo del 5% dell'intervento.
Le spese rientranti nelle categorie 1 e 2 devono rappresentare almeno il 50% dell’agevolazione complessiva.
L'agevolazione
L'intervento prevede una combinazione di contributo a fondo perduto e finanziamento a tasso agevolato.
L'importo del finanziamento L'intervento prevede:
- Un importo minimo pari a € 10.000;
- Un importo massimo pari al minore tra € 500.000 e il 20% dei ricavi medi risultanti dagli ultimi due bilanci (voce A1 del conto economico).
L'esposizione complessiva dell'impresa nei confronti di SIMEST non potrà in ogni caso superare il 35% dei ricavi medi degli ultimi due esercizi.
La quota di contributo a fondo perduto pari al 10%, fino a un massimo di € 100.000, è prevista nei seguenti casi:
- PMI con sede nel Mezzogiorno;
- PMI in possesso delle certificazioni ISO 45001, ISO 14001 o SA8000;
- PMI a prevalente partecipazione giovanile o femminile;
- PMI con una quota export pari ad almeno il 20% del fatturato medio degli ultimi due esercizi;
- PMI innovativa;
- Imprese di qualsiasi dimensione già certificate ISO 45001, ISO 14001 o SA8000 che, entro la prima erogazione, dimostrino di aver adottato una Sustainable Procurement Policy (SPP) con principi ESG e di aver coinvolto almeno cinque fornitori (con contratti attivi da almeno 12 mesi alla data di presentazione della domanda) nell'adesione a tali principi, di aver avviato l'implementazione della policy, previsto eventuali azioni correttive in caso di non conformità e definito strumenti di monitoraggio della filiera;
- Imprese di qualsiasi dimensione con interessi diretti nei Balcani Occidentali, oppure con attività di export o import verso tali Paesi;
- Imprese con interessi in Africa o in America Centrale o Meridionale prive di sedi operative nel Sud Italia;
- Imprese con interessi negli Stati Uniti.
In base agli aggiornamenti introdotti dalla Legge di Bilancio 2025, è riconosciuto un contributo fino al 20% dell'importo richiesto, entro il limite massimo di € 200.000, per le domande presentate entro il 31 dicembre 2025 da imprese con interessi in Africa oppure, per le domande presentate entro il 31 dicembre 2026, da imprese con interessi in America Centrale o Meridionale, purché dispongano di almeno una sede operativa attiva da almeno 6 mesi nelle Regioni del Sud Italia.