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Talk Show: la doppia transizione green e digitale

Talk Show: la doppia transizione green e digitale

Dove? Polo Innovativo

Oct

01

2026

Orario

1730


La doppia transizione green e digitale. Competenze, profili professionali e open innovation per vincere la sfida

Il resoconto del talk show ospitato dal Polo Innovativo il 1 ottobre 2026, organizzato insieme a Etalentum.

La doppia transizione, nota a livello europeo come Twin Transition, è il percorso con cui un'impresa adegua i propri processi alla tecnologia digitale e, insieme, ai requisiti ambientali previsti da direttive europee e leggi nazionali. Per le piccole e medie imprese comporta una revisione profonda dei modelli operativi e strategici, perché la digitalizzazione industriale diventa il principale fattore abilitante della sostenibilità e di un uso più efficiente delle risorse.

Il 1 ottobre 2026 il Polo Innovativo ha ospitato nella Sala Auditorium di via Scuole 1/G, a Brescia, un talk show moderato da Alessandro Santambrogio, che si occupa del marketing di Etalentum in Italia. L'accoglienza è iniziata alle 17.30, il dibattito alle 18.00 e, come da programma, l'incontro si è concluso con un aperitivo di networking.


I relatori

  • Stefano Patelli, Direttore Tecnico del Polo Innovativo
  • Fabrizio Scandurra, Managing Director di Etalentum Brescia, società di executive search
  • Fulvio Frescoso, titolare di Soluzioni Logistiche srl, società di logistica conto terzi con sede a Gussago, in provincia di Brescia
  • Beniamino de Santis, direttore di stabilimento di Polini Group

Cronaca del dibattito


Resistenze culturali e punto di partenza delle imprese bresciane

Il moderatore ha aperto con Stefano Patelli, chiedendogli quali resistenze culturali e quali timori operativi emergano quando si propone a un'azienda di introdurre digitalizzazione e sostenibilità, e a che punto si trovino le imprese bresciane dall'osservatorio del Polo. Passando al tema delle competenze ha poi richiamato il Global AI Jobs Barometer 2026 di PwC, che documenta la rapida crescita della domanda di profili legati all'intelligenza artificiale.


Competenze e profili difficili da trovare

Fabrizio Scandurra è stato interpellato sulle ricerche di personale che le imprese bresciane affidano a Etalentum, per capire se il divario tra la domanda di competenze digitali e green e i profili realmente disponibili sia confermato, quali ruoli risultino più complessi da individuare e come un'impresa possa organizzarsi per diventare attrattiva verso queste figure.


Due imprese, due percorsi

Fulvio Frescoso è stato invitato a raccontare il progetto con cui Soluzioni Logistiche ha digitalizzato per intero il proprio magazzino, le difficoltà superate, il contributo di società esterne e l'effetto sull'organizzazione e sulle competenze del personale. A Beniamino de Santis, che per Polini Group segue un processo continuo di digitalizzazione avviato nel 2020, è stato chiesto come si prepari un direttore di stabilimento a cambiamenti così estesi, come abbia reagito il resto del personale e come siano stati gestiti il reskilling e l'inserimento di figure con competenze prima assenti.


Costi nascosti e ritorni misurabili

Digitalizzare e rendere sostenibile un'azienda ha un costo, ed è su questo che il dibattito si è spostato, cioè sui ritorni degli investimenti sia tecnologici sia di competenze. A Scandurra è stato chiesto di spiegare come si passi dal costo al valore di una selezione, tenendo conto dei costi visibili e invisibili di un inserimento sbagliato, tra nuova ricerca, copertura temporanea della posizione e inefficienze. A Frescoso è stato chiesto l'impatto dell'automazione di magazzino e del lavoro di recupero e riciclo degli imballi, con i KPI individuati, mentre de Santis è stato invitato a valutare l'effetto dell'automazione di magazzino e della gestione della documentazione doganale, avviate dal 2020, sui processi e sulla professionalità degli operatori.


Finanza agevolata e open innovation

Stefano Patelli è tornato su due temi che toccano da vicino il Polo. Il primo riguarda gli strumenti nazionali e regionali di finanza agevolata disponibili per la doppia transizione, sia per finanziare gli interventi sia per formare il personale che dovrà gestirli. Il secondo riguarda le oltre 200 startup nate nel territorio bresciano, il modo in cui si collegano al sistema universitario e della formazione superiore e il modo in cui questa risorsa può essere messa a sistema per accelerare lo sviluppo delle imprese.


Scegliere il partner e portare le competenze in azienda

Soluzioni Logistiche e Polini Group si sono affidate a consulenti esterni per le innovazioni tecnologiche e di sostenibilità. A Frescoso e a de Santis è stato domandato come siano arrivati a scegliere il partner, come abbiano gestito il passaggio da un intervento straordinario a una gestione operativa costante, che cosa rifarebbero o cambierebbero e come prosegua la loro innovazione.


Il territorio bresciano e la cultura delle imprese

Verso la fine è tornato al centro il tema delle persone. A Fabrizio Scandurra è stato chiesto quali sfide e quali opportunità offra operare in un territorio ricco di aziende avanzate, università, istituti tecnici e ITS, se la sua varietà basti a coprire le posizioni richieste o se la ricerca debba allargarsi, e se la difficoltà stia solo nell'individuare il talento giusto oppure anche nel cambiare la cultura organizzativa delle imprese.


Le domande dalla sala

L'ultima parte è stata lasciata ai partecipanti, invitati a porre domande e a condividere le proprie esperienze di transizione digitale e green, comprese quelle in cui qualcosa non ha funzionato come previsto.


Indicazioni operative per le PMI

Dalle questioni poste al tavolo e dalle tesi che il Polo ha scelto come filo conduttore dell'incontro ricaviamo cinque indicazioni pratiche.

  • Riorganizzare i flussi interni prima di scegliere il software, perché senza questo passaggio la sola digitalizzazione aumenta il disordine invece di ridurlo.
  • Considerare la sostenibilità un requisito anche per le PMI, sia perché le grandi aziende devono certificare la propria filiera di subfornitura, sia per l'accesso al credito.
  • Definire in anticipo gli indicatori con cui misurare il ritorno di ogni investimento, tecnologico o di competenze.
  • Calcolare i costi nascosti di una selezione sbagliata e curare il fit culturale e l'inserimento delle persone.
  • Verificare i fondi nazionali e regionali dedicati alla doppia transizione, anche per la formazione, e valutare la collaborazione con le startup del territorio.

Il ruolo del Polo Innovativo

Il Polo Innovativo è un hub dell'innovazione certificato dal MIMIT, con sede a Brescia. Lavora con le startup del territorio e con le imprese che cercano competenze esterne, e su questo terreno porta la propria lettura della doppia transizione, intesa come leva strategica più che come obbligo da assolvere.


Doppia transizione green e digitale - Polo Innovativo - Introduzione all'evento
Doppia transizione green e digitale - Polo Innovativo - Tavola Rotonda
Doppia transizione green e digitale - Polo Innovativo - Pubblico